Gli staminali potrebbero puntare a nuovi metodi onde mitigare la perdita muscolare!

Una nuova scoperta sul perché le cellule staminali del muscolo scheletrico smettono di dividersi e rinnovare la massa muscolare durante l’invecchiamento evidenzia un’unica opportunità terapeutica per la gestione delle condizioni di perdita muscolare negli esseri umani, dice un nuovo studio dell’Università del Colorado Boulder.

Secondo il professor Bradley Olwin, la perdita di massa del muscolo scheletrico e della funzione con l’avanzamento dell’età può portare a sarcopenia, una condizione muscolare debilitante che colpisce generalmente gli anziani. Il nuovo studio indica che l’intervento in una particolare via di segnalazione cellulare migliora – nei topi – il rinnovamento delle cellule staminali muscolari e dunque la rigenerazione muscolare.

La via di segnalazione cellulare nota come p38 MAPK, sembra essere molto importante nel costruire o danneggiare la cellula staminale del muscolo scheletrico, sostiene Olwin. L’iperattivazione di questa via di segnalazione cellulare inibisce il rinnovamento delle cellule staminali muscolari – in topi anziani – forse a causa di stress cellulare e delle risposte infiammatorie acquisite durante il processo d’invecchiamento.

I ricercatori sapevano che cancellando la p38 MAPK nelle cellule staminali di topi adulti bloccherebbe il rinnovamento delle cellule satelliti, ha detto Olwin. Ma quando la squadra ha “occluso” solo parzialmente l’attività nella via di segnalazione cellulare utilizzando un specifico inibitore chimico, le cellule satellite adulte hanno mostrato un significativo rinnovamento.

Abbiamo dimostrato che il livello di segnalazione di questa via cellulare è molto importante per il rinnovamento delle cellule satelliti nei topi adulti, il che è stato una sorpresa molto grande“, ha aggiunto Olwin.

Una ragione per cui lo studio CU-Boulder è così importante è che i risultati potrebbero portare all’utilizzo d’inibitori a basso dosaggio, e forse dei composti anti-infiammatori onde calmare l’attività nella via cellulare p38 MAPK.

Secondo Olwin la funzione del muscolo scheletrico e il declino di massa giungono con l’età iniziando a circa 40 anni negli esseri umani. Nonostante ci sono una varietà di malattie muscolari, che vanno dalla distrofia muscolare al morbo di Lou Gehrig, la condizione nota come sarcopenia può portare a una grave perdita muscolare, fragilità e alla morte e sta portando alle stelle i costi di assistenza sanitaria per gli anziani. “Se vivrete abbastanza a lungo, capirete cosa intendo” scherza durante il suo commento finale Olwin.

Gli staminali potrebbero puntare a nuovi metodi onde mitigare la perdita muscolare!
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