Bimbo salvato dal sangue cordonale

Quello della conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale sta assumendo sempre più i contorni di un vero e proprio business. Di fronte all’impossibilità di conservare il materiale prelevato al momento del parto in una banca pubblica sono sempre più le strutture private che si offrono di farlo, alimentando così le speranze che un giorno le staminali possano essere utilizzate nel caso in cui il loro impiego potrebbe aiutare quello che al momento del prelievo è solo un neonato ad affrontare problemi di salute anche gravi. Ma siamo sicuri che possano essere davvero utilizzate? Oggi un recente caso sembra incoraggiare a rispondere a questa domanda con un netto “sì”.

L’aver conservato le cellule staminali contenute nel sangue cordonale ha salvato la vita ad un bimbo di tre anni al quale è stata diagnosticata un’anemia aplastica associata a epatite (HAAA). I medici hanno deciso di sottoporlo a un trapianto di cellule staminali ematopoietiche, utilizzando il suo sangue del cordone ombelicale conservato alla nascita. Al trapianto è stata associata terapia immunosoppressiva. Il giovanissimo paziente ha ottenuto un rapido attecchimento di cellule staminali ematopoietiche e non si è verificato alcun rigetto.

L’efficacia del trapianto di cellule staminali autologhe è una realtà, un’opportunità di cura che – afferma uno dei medici – data la sua praticità e la mancanza di rigetto, è considerata un’ottima scelta per i giovani pazienti, i quali, altrimenti, dovrebbero attendere troppo a lungo per trovare un donatore allogenico o il trattamento potrebbe essere ritardato a causa di infezione grave e altre complicazioni inaspettate”.

Sfortunatamente, in Italia, non è consentita la conservazione del sangue cordonale in strutture private e la donazione “pubblica” non riesce a raccogliere nemmeno il 50% delle richieste a causa di problemi di diversa natura.

Un problema che spinge molte coppie di neo genitori a spendere oltre 2mila euro per poter far conservare all’estero il sangue cordonale dei propri bambini.

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